Gran Fondo Isola d’Elba

Organizzata dall’ASD San Piero, si è svolta domenica scorsa la Gran Fondo Isola d’Elba. Hanno partecipato alla gara ciclistica circa 100 concorrenti. Visto che si trattava della gara di casa ho preso parte anche io. Al di là del risultato (modesto), devo dire di essermi divertito e di aver fatto esperienza (era la mia prima gara in bici da corsa). Le classifiche della gara sono disponibili al seguente link: http://www.sdam.it/pubblico/evento-classifica_21472.do

Mio fratello Luca ha scattato alcune belle foto nel corso della gara. Le trovate sul suo interessante e ben fatto sito fotografico www.fotoraccolta.it nella sezione “Sport”. Eccone una …

IMG_9787.JPG

 

Appuntamenti – escursione in mtb domenica 17 aprile

Segnalo questa bella iniziativa della guida di mtb Gian Piero Mocali ….

Domenica 17 aprile in Mountain Bike sulle pendici del Monte Capanne:

Ritrovo ore 07:45 al parcheggio del Conad di Carpani con bici in macchina per trasferimento; ore 08:00 partenza per il parcheggio della cabinovia di Marciana (per chi non parte da Portoferraio ritrovo ore 08:30 al piazzale della cabinovia).
Con le bici partenza su asfalto in direzione Monte Perone, e Valle della Nivera (sentiero impegnativo ma bello e molto panoramico).
Si prosegue sulla Via Crucis per la Madonna del Monte; arrivati al Santuario sosta per il pranzo, dopo fatto rifornimento d’acqua partenza per Serraventosa, il Troppolo e discesa molto impegnativa per Pomonte.
Il ritorno al punto di partenza è su asfalto in direzione Chiessi.
Il ritmo sarà prettamente escursionistico, si gioca, si scherza, si fanno foto e video lungo il percorso.

Il tracciato è sconsigliato ai principianti e a coloro che praticano solo bitume (strada), richiede molti tratti bici a spalla e a spinta (circa il 30-40 % del percorso, dipende dalla preparazione tecnica individuale).
Km totali 35 circa
Dislivello circa 1150 metri.

Per chi non si fa problemi a spingere la bici il divertimento è assicurato, i luoghi dai quali passiamo sono alcuni tra i più suggestivi e panoramici dell’Elba.
Consiglio a chi partecipa uno zaino con almeno un panino e un frutto, più camera d’aria, o kit riparazione per chi monta i tubeless, naturalmente l’uso del casco è obbligatorio.
Per ulteriori informazioni: 328 7242289

Gian Piero Mocali
Cicli Brandi Elba Team.

http://www.elbamountainbike.it.gg

Escursione in mtb sul Monte Perone innevato

Ieri è nevicato sulle vette dell’Elba. Non molto però è nevicato e dal momento che si tratta di un evento abbastanza raro all’Elba, non volevo perdermi un’escursione in mtb con la neve prima che si sciogliesse. Stamani con mio fratello siamo quindi saliti di buon ora sul monte Perone in mtb. Abbiamo percorso la strada asfaltata arrancando tra la neve ed il ghiaccio, poi abbiamo proseguito per la pista forestale che conduce alle Piane del Canale e siamo scesi dalla prima discesa della Marathon Elba Ovest del 2010 (quella che arriva alle cave di granito di San Piero). Pedalare sulla neve è veramente divertente anche se faticoso. Poi c’è il problema della scarsa tenuta delle gomme soprattutto in dicesa che impone andature molto tranquille. Comunque è stata una bella esperienza, sicuramente da ripetere alla prossima occasione. Ecco qualche foto dell’escursione.

IMG_1290.JPG
Salita verso Monte Perone
IMG_1293.JPG
IMG_1300.JPG

Pista forestale delle Piane al Canale
IMG_1302.JPG
Inizia la discesa verso San Piero
IMG_1304.JPG
Il mare sullo sfondo
IMG_1309.JPG
sempre in discesa
IMG_1313.JPG
Parte conclusiva della discesa ….
Ciao. Lorenzo

 

Marathon Elba Ovest 2010

Ho corso domenica scorsa la Marathon Elba Ovest. Gara oramai classica nel panorama nazionale anche per il fatto che è giunta alla 14a edizione. E’ stata la mia seconda gara in mtb. Il percorso lungo 60 km era molto impegnativo per me, ma era la gara di casa e non potevo certo mancare. Alla fine sono arrivato 132° con un tempo di 3 ore e 48 minuti. Certo i primi li ho visti solo alla partenza ma, tutto sommato, sono soddisfatto.

Partenza dal lungomare di Marina di Campo dietro la macchina dei vigili urbani fino alla svolta, dopo l’aeroporto, per la salita di Giannino. Primo tratto su asfalto con pendenze importanti, poi la strada diventa sterrata e fino a Sant’Ilario è un leggero falsopiano in salita con qualche breve tratto in leggera discesa. Nei pressi di Sant’Ilario si imbocca la rampa in cemento ripidissima che costituisce l’inizio della salita del Casotto. Salita che alterna tratti ben pedalabili ad un paio di rampe anche oltre il 20% (di cui una fatta da me rigorosamente con la bici a spinta). La salita è molto impegnativa in quanto è lunga, a tratti molto ripida e soprattutto il fondo è piuttosto sciupato. Arrivati alla vetta del Monte Perone il percorso prevedeva un breve tratto di asfalto fino alla fonte del Castagnone, un tratto in salita tra le rocce e poi una lunga e molto tecnica discesa fino alle cave di San Piero. Arrivati a San Piero, abbiamo proseguito (su asfalto) fino a Sant’Ilario.

IMG_5397.JPG

IMG_5398.JPG

Dal paese di Sant’Ilario, lungo una impegnativa strada forestale ed un divertente single track siamo arrivati fino a Poggio. Quindi i biker hanno svoltato a sinistra nei pressi del cimitero per affrontare la salita del Santuario di San Cerbone. La salita non è molto ripida però è piuttosto smossa e lunga circa 4 km e quindi è molto faticosa. Superato il santuario e una breve discesa inizia un breve tratto in mezzo alle rocce da fare, almeno in parte, a piedi. Siamo arrivati a questo punto all’inizio della pista forestale di San Cerbone. La strada sterrata è in leggera discesa e propone un panorama mozzafiato su una bella fetta dell’isola (da Marciana Marina fino al Cavo). Dopo un breve tratto in ripidissima salita siamo andati ad incrociare la strada lastricata che conduce alla Madonna del Monte. Da li tutta discesa molto tecnica, prima sul lastricato e poi sui difficili scalini di Marciana. Sono arrivato a Marciana piuttosto stanco sia per la tanta salita ma anche per la discesa su lastricato e scalini che è veramente probante per le braccia e la schiena (soprattutto con una bici leggera e rigida in carbonio come la mia). Da Marciana la gara prevedeva la discesa fino a Poggio da dove cominciava la terribile salita di monte Perone (su asfalto). La salita è lunga circa 4 km. Ho affrontato la salita con il mio passo dosando le energie. In vetta mi sono fermato per mettermi un gilet e per mangiare qualcosa al ristoro. Da li si torna al Castagnone da dove si scende di nuovo alle cave di granito di San Piero. Ma la discesa è diversa dalla precedente. Secondo me più bella e comunque molto tecnica (ho anche fatto una leggera caduta, ma senza conseguenze) anche perchè è quasi tutta su single track. Arrivati a San Piero ho inziato a vedere l’arrivo a portata di mano anche perchè il percorso prevedeva di tornare a Sant’Ilario su asfalto per poi scendere dala pista forestale da dove eravamo saliti all’inizio della gara. Arrivati al bivio dove avevamo lasciato i vigili urbani abbiamo preso la sterrata lungo i fossi dell’aeroporto e poi la ciclabile.

IMG_5584.JPG

Alla fine ho anche avuto la forza di abbozzare uno sprint. Bilancio finale: il percorso della gara merita veramente, soprattutto l’ultima discesa è veramente uno spettacolo. Speriamo il prossimo anno di fare anche un pochino meglio. Ottima l’organizzazione della Società Ciclistica Elba Ovest: tanti volontari lungo il percorso agli incroci ed ottimo anche il pasta party alla fine della gara Ciao

Classifiche Marathon Elba Ovest 2010

In MTB a Masso alla Quata ed al Molino di Moncione

Presento oggi un bel itinerario in MTB attorno al Monte Perone (isola d’Elba). L’itinerario è stato percorso oggi da me e da mio cognato Paolo.

Premetto che lunghi tratti del percorso sono da percorrere a piedi in quanto non sono pedalabili inoltre lunghi tratti del sentiero 35 sono chiusi dalla vegetazione e quindi si procede con una certa difficoltà.

percorso_1.jpg
Il percorso completo misura circa 30 km e ad andatura tranquilla occorrono circa 4 ore.
La partenza è dal lungomare di Marina di Campo. Si procede sul lungomare seguendo le indicazioni per Procchio. Sul rettilineo che costeggia l’aeroporto, subito dopo il dosso, prendere la prima traversa a sinistra (segnaposto 0). Da qui la strada inizia a salire velocemente prima su asfalto e poi su sterrato. Seguire la strada forestale per circa 4 chilometri fino ad arrivare alle prime case di Sant’ilario. Prima di entrare in paese svoltare a destra in via del Casotto su una ripida rampa in cemento (segnaposto 1).
 
Dopo poche centinaia di metri, la strada diventa sterrata e prosegue fino a raggiungere l’area attrezzata per pic nic quasi in vetta al Monte Perone (segnaposto 2). Fin qui il percorso coincide con la prima parte di quello della Marathon Elba Ovest che, come ogni anno, si corre nel mese di ottobre.  
IMG_0961.JPG
IMG_0962.JPG
A questo punto dovete attraversare la strada asfaltata e continuare in decisa salita
IMG_0967.JPG
fino all’incrocio con il sentiero n. 7 (segnaposto 3)
IMG_0968.JPG
Si segue quindi il sentiero 7 che porta fino a Masso alla Quata (755 mt di altitudine). Il sentiero alterna tratti pedalabili a tratti da fare a piedi. Ecco qualche foto del sentiero 7.
IMG_0970.JPG
IMG_0980.JPG
IMG_0986.JPG
IMG_0978.JPG
IMG_0979.JPG
IMG_0985.JPG
IMG_0998.JPG
Ed ecco il caprile a Masso alla Quata ed il panorama spettacolare che si gode da lassù.
 
IMG_0992.JPG
IMG_0996.JPG
Da Masso alla Quata si perde rapidamente quota grazie ad un bellissimo single track
IMG_0999.JPG
che si snoda con stretti tornanti nel bosco. Il sentiero termina incrociando una strada forestale (segnaposto 5). A questo punto si può girare a destra sulla strada forestale per andare direttamente in direzione delle Piane del Canale oppure si può prendere a sinistra per arrivare con un altro single track fino alla strada asfaltata. All’ingresso sulla strada asfaltata c’è una fontana dove è possibile fare rifornimento di acqua (segnaposto 6). A questo punto si segue per circa un  chilometro la strada asfaltata in discesa fino ad incrociare a destra una strada forestale (segnaposto 7). La strada, seppur in salita, è agevole e facilmente pedalabile e va seguita andando dritti a tutti gli incroci.
IMG_1000.JPG
Al termine della salita, superato l’incrocio (andando dritti) per Pietra Murata (bellissimo punto panoramico dove è presente un caprile ben conservato),
IMG_1001.JPG
inizia la discesa lungo il sentiero 34 (segnaposto 8)
IMG_1005.JPG
Purtroppo solo la prima parte della discesa è percorribile in bicicletta infatti dopo poco il sentiero diventa stretto e molto molto dissestato. Almeno 400 metri di sentiero sono pertanto da fare a piedi. Dopo questo tratto si arriva all’incrocio con il sentiero 35 (segnaposto 9). Occorre quindi girare a sinistra sul 35. Il sentiero che porta fino al Molino di Moncione e poi fino a San Piero ha un buon fondo ed è in leggera discesa però anche questo tratto è difficilmente percorribile in quanto la vegetazione lo ha ristretto quasi fino alla chiusura in larghi tratti. Ecco qualche foto del 35
IMG_1009.JPG
IMG_1010.JPG
IMG_1012.JPG
IMG_1011.JPG
IMG_1017.JPG
Il sentiero, come detto, passa dall’antico Molino di Moncione
IMG_1023.JPG
IMG_1025.JPG
 
e arriva (con ulteriori tratti molto chiusi dalla vegetazione)
 
IMG_1028.JPG
IMG_1035.JPG
 
 
fino al campo sportivo di San Piero.
A questo punto si segue il lato lungo del campo di calcio e si gira a sinistra lungo una strada sterrata che porta a San Piero. Superato il paese si scende lungo una ripida discesa asfaltata. Quando si arriva all’incrocio con la provinciale si attraversa la strada e si prende un sentiero in discesa (segnaposto 11) (l’ingresso è su cemento) che porta di nuovo a Marina di Campo.
 
Ecco la traccia GPS in formato kml (compresso con winzip) masso alla quata- molino moncione 23-05-2010.zip
Attenzione: consiglio di affrontare il percorso sopra segnalato solo in compagnia, con una buona scorta di acqua e con una buona bicicletta (preferibilmente da All Mountain) e soprattutto, nei periodi estivi, consiglio di evitare le ore più calde. Il percorso presenta molti tratti particolarmente impegnativi e molti da fare a piedi ma i panorami che potrete scorgere ed i posti che visiterete vi sapranno forse far dimenticare la fatica.
 
Aggiornamento 2-12-2012: il sentiero tra Pietra Murata ed il Molino di Moncione e da lì fino alle cave di San Piero è stato ottimamente pulito e rispristinato. Ora si passa agevolmente. Un breve tratto di discesa di circa 200 metri resta molto impegnativo. Io l’ho fatto a piedi. Il resto è ora praticamente tutto ciclabile. Ciao. Lorenzo 

Monte Calamita (Capoliveri) – raduno mtb

Ieri con alcuni amici ho partecipato ad un raduno di mtb sul Monte Calamita (Capoliveri). Gli organizzatori hanno guidato gli oltre 50 partecipanti al raduno lungo il tracciato della Capoliveri Legend Cup. La gara, che si svolgerà il prossimo 16 maggio, si snoderà lungo un percorso di 46 km tutto attorno alle pendici del Calamita. Non ero mai andato in mtb sul Calamita e probabilmente mi ero perso un vero paradiso per gli amanti di questa disciplina. Il monte è infatti caratterizzato da un vero e proprio dedalo di sentieri e strade bianche adatti sia  ai principianti che ai più preparati. Oltretutto il panorama che si gode dal Calamita è veramente splendido: in alcune discese sembra quasi di “buttarsi in mare”. Inoltre il sole splendente  di ieri ha reso sicuramente ancora più belli e spettacolari alcuni scorci panoramici. Forse il tratto più interessante del percorso è stato quello che giunge fino alle miniere di ferro del Ginevro (seconda foto sotto). 

Al termine della pedalata abbiamo pranzato con le famiglie agli stands della festa del cacciatore degustando delle ottime pietanze a base di fagiano e cinghiale.

Ciao, Lorenzo

IMG_0822.JPG
IMG_0814.JPG

Enfola (Portoferraio) – escursione in mtb

Ieri ho fatto con Paolo e con mio padre una bella escursione in montainbike passando dal monte Poppe, dall’Acquaviva ed arrivando fino al promontorio dell’Enfola. La bella strada sterrata per salire sul promontorio dell’Enfola parte alla destra della “tonnara” (che a breve diventerà sede del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano) e sale con una leggera pendenza disegnando 8 tornanti. Lungo la salita sono presenti alcuni alloggi militari utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale ed alla fine della strada una polveriera ancora ben conservata. Da li parte un sentiero che porta fino a capo d’Enfola. Un’ottima descrizione delle postazioni militari ancora oggi esistenti nella zona è presente sul bel sito www.elbafortificata.it e precisamente al seguente link  http://www.elbafortificata.it/enfola2.htm

A chi interessasse posto la traccia GPS: enfola.zip. Il file, dopo essere stato decompresso (con winzip), può essere aperto e visualizzato con il software gratuito Google Earth scaricabile dal seguente link http://earth.google.com/intl/it/.

Ciao Lorenzo

 

IMG_0804_2.JPG
IMG_0810.JPG
IMG_0794.JPG